MONTE SANT’ANGELO – Sfiduciare la Comunità del Parco, revocare i componenti del Consiglio direttivo e mandare a casa anzitempo il presidente dell’Ente Parco. Sono questi gli obiettivi che si sono prefissati gli amministratori di centro sinistra dei vari comuni garganici alla vigilia della riunione della Comunità del Parco che sarà convocata a breve per discutere ed eventualmente approvare il nuovo regolamento della Comunità del Parco, attualmente presieduta dal sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli.
In una sala gremita si è svolto l’incontro pubblico organizzato da Legambiente di San Giovanni Rotondo sull’opportunità di installare impianti di pale eoliche nel territorio comunale e nell’intero territorio Garganico. Sono intervenuti al dibattito il coordinatore del Gargano di Legambiente Franco Salcuni, Tonino Soldo per la segreteria regionale e Gennaro Tedesco che ha espresso la posizione del circolo di San Giovanni Rotondo. Ospiti degli organizzatori l’assessore del Comune di San Giovanni Rotondo Antonio Urbano in rappresentanza dell’amministrazione e il sindaco di San Marco in Lamis Michelangelo Lombardi, ha coordinato il convegno Alessandro Rendina Presidente di Legambiente del circolo "Lo Sperone".
"Soldi buttati in mare! Manfredonia deve coltivare progetti di portualità turistica, ma non è necessario che si doti dell'ennesima infrastruttura. E' irresposabile e sconsiderato continuare a costruire porti senza che il territorio abbia nessuna idea di cosa farne". Commenta così Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Mare di Legambiente che sottolinea come allo stato attuale "Manfredonia è dotata di un numero sconsiderato di infrastrutture rispetto alle potenzialità di crescita del settore portuale sia in ordine alle prospettive di crescita dell'attività di pesca, attualmente in drammatico calo, sia rispetto alle possibilità di sviluppo della portualità industriale. E' singolare come, di fronte all'incapacità del territorio di far fronte al dimezzamento della flotta peschereccia da una parte, e di far partire finalmente una serie di servizi connessi al trasporto commerciale a sevizio dell'industria e dell'agricoltura della Capitanata, si cerchi la soluzione in nuove costruzioni. Male ha fato Vendola a siglare l'accordo di programma".
Parte il grido d’allarme sulle condizioni ambientali del Gargano
Venerdi 24 gennaio ore 21.00 presso la libreria Fahrenheit, in c.so Regina Margherita a San Giovanni Rotondo
Auto incendiate, rifiuti da pic-nic, elettrodomestici in disuso, discariche varie. Parte, con una curiosa iniziativa, il grido d’allarme sulle condizioni ambientali del Gargano con la presentazione ufficiale di un calendario che rappresenta alcune fotografie significative con l’intento di mostrare a chi vive, dentro e fuori questo contrastato territorio, il malessere che gravita intorno. Così due giovani cittadini di San Giovanni Rotondo hanno deciso di scattare fotografie e di realizzare questo calendario, dal titolo “Nature Morte 2007”, la cui presentazione è prevista venerdì 26 gennaio alle ore 21 presso la libreria Fahrenheit di San Giovanni Rotondo. Alla serata di presentazione, realizzata da Legambiente in collaborazione con l’associazione culturale Cambio Rotta, interverranno i due autori, Antonella Carriera e Nicola Fiorentino; Alessandro Rendina, presidente del Circolo Legambiente “Lo Sperone”; Salvatore Mangiacotti, sindaco di San Giovanni Rotondo e Donato Mangiacotti, assessore all’ambiente.
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Il corretto inserimento degli impianti. La necessità e l’utilità di parchi eolici nel nostro territorio. Le altre possibilità per produrre energia pulita.
Biblioteca comunale “Michele Lecce”
Sabato 27 gennaio Ore 18.30
San Giovanni Rotondo (Fg)
Intervengono:
Francesco Tarantini Presidente regionale Legambiente
Franco Salcuni coordinatore Gargano Legambiente
Gennaro Tedesco Legambiente San Giovanni Rotondo
Michelangelo Lombardi Sindaco di San Marco in Lamis
Donato Mangiacotti Ass. Ambiente San Giovanni Rotondo
Giuseppe Siena Ass. Energie Alternative
introduce: Alessandro Rendina Presidente Legambiente San Giovanni Rotondo
Quello che fino a qualche giorno fa era solo un sospetto ora ha ricevuto autorevole conferma per bocca di Aldo Cosentino, direttore generale del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente, che in un articolo comparso oggi su Repubblica Bari (che riportiamo sotto) afferma "Noi abbiamo spiegato ai dirigenti del parco che c´erano dei fondi da mettere a disposizione per gli abbattimenti, loro ci hanno risposto che ci avrebbero consegnato un piano delle demolizioni. A tutt´oggi, a distanza di mesi, non è mai arrivato e noi ci siamo ben guardati dal mandare i soldi".
Ai ritardi per spendere i fondi già nelle casse dell'ente si aggiunge anche l'immobilismo del Parco per ottenere nuovi fondi per gli abbattimenti. Ogni volta che al Presidente Gatta si chiede quando farà gli abbattimenti egli, da quasi tre anni, risponde che sono imminenti. Poi però lo troviamo a Torre Mileto in atteggiamento populistico a spiegare all'opinione pubblica nazionale, ai microfoni della trasmissione Ambiente Italia, che fare gli abbattimenti è un inutile spreco di denaro pubblico e un danno alle tasche dei cittadini.


E’ la rivincita delle grandi città. Mantengono forse i tratti dell’insostenibilità per via degli eccessi di traffico, smog e rumore, ma cercano di compensare i loro difetti dandosi da fare per l’infanzia, promuovendo con forza politiche a misura di bambino. Torino, Firenze, Roma e Ravenna si piazzano, infatti, tra i primi quattro capoluoghi di provincia di Ecosistema Bambino 2007, l’annuale ricerca di Legambiente sulle politiche per l’infanzia, presentata com’è tradizione alla vigilia dell’epifania. In buona posizione anche Genova e Napoli. Ma il Paese è sempre più spaccato: ad eccezione del capoluogo partenopeo e di Caltanissetta, il meridione non ce la fa, penalizzato dai tagli alle politiche per l’infanzia degli scorsi anni. Il centro nord conferma, invece, il proprio impegno per gli under 14 e l’Emilia Romagna conquista, ancora una volta, il primato della regione con il maggior numero di comuni premiati. Comunque, anche quest’anno, la prima fascia, corrispondente all’ottimo, rimane vuota, mettendo in evidenza che non esiste nessuna città veramente a misura di bambino.