mercoledì, 28 febbraio 2007

San Severo: il Tar respinge la richiesta della En Plus

I lavori preliminari per la costruzione della centrale non potranno proseguire

da www.ilgrecale.it

San Severo - Poche ore fa il Tar Puglia ha respinto, con un provvedimento molto articolato, il ricorso presentato dal legale rappresentate della EN PLUS, Renato Sturani, per ottenere l’annullamento previa sospensione dell’ordinanza urgente del Comune di San Severo del 3 gennaio scorso, adottata per la tutela dell’ambiente e, soprattutto, della sicurezza e della salute pubblica locale, per avere così la possibilità di riprendere i lavori preliminari per la costruzione della centrale termoelettrica in località “Masseria Ratino” dell’agro sanseverese. E’ un indubitabile passo in avanti per le posizioni anticentrale del Comune di San Severo, che ha espresso tutta la sua moderata ma viva soddisfazione attraverso una dichiarazione del Sindaco, Michele Santarelli, in rappresentanza dell’intera Giunta e di tutti i partiti dell’attuale maggioranza: “Abbiamo sempre avuto fiducia – ha dichiarato Santarelli - in una sentenza favorevole del Tar Puglia, perché le motivazioni che hanno spinto e spingono quest’amministrazione sono fondate sotto il profilo giuridico e sacrosante sotto il profilo socio-politico.


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lunedì, 26 febbraio 2007

Mi aspettavo di più su Giovenale...

 
di Giovanni Clemente  per www.mattinatesi.it 
 

Cara Redazione,
sono rimasto costernato nel vedere che i due interventi, da voi pubblicati, che ricordavano la figura dell’architetto Fabrizio Giovenale in occasione della sua morte, non hanno suscitato alcun interesse negli uomini politici che hanno vissuto quella travagliata stagione a Mattinata. Sembra quasi di trovarci in presenza della sindrome del parricidio rimosso, di freudiana memoria: si esalta la personalità del padre ammazzato, deificandola, ma si dimentica la sua uccisione (rimozione).

Un autoritratto di Fabrizio GiovenaleComprendo la pura formalità di F. Bisceglia (leggi l'articolo), avallante dei ceti sociali che hanno devastato, e continuano a farlo, Mattinata. Mi sarei aspettato da A. Latino (leggi l'articolo) una maggiore incisività, mostrata peraltro in altre occasioni. Egli illustra il problema all’80%, manca il peperoncino: l’individuazione dei responsabili, che Giovenale indica, del degrado che stiamo ancora vivendo.
Questi avranno un nome e un cognome, che tutti potranno immaginare alla fine del mio intervento.


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venerdì, 23 febbraio 2007

Fabrizio Giovenale: ricordo di un mattinatese mancato

Autoritratto di FGiovenaledi Antonio Latino

 Apprendiamo compiaciuti, e nello stesso tempo meravigliati, dalle cronache relative alla nostra piccola cittadina, che la morte dell’architetto Fabrizio Giovenale ha fatto, nelle scorse settimane il giro del paese, ma quanto mai appropriata risulta in questo caso l’esclamazione manzoniana, soprattutto tra i più giovani, che recita: Carneade, chi era costui?

Infatti, eccezion fatta per pochi e attempati ormai addetti ai lavori tra tecnici e politici, nessuno a Mattinata si ricorda più di quell’autunno caldo che vide protagonista questo famoso professionista.


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sabato, 17 febbraio 2007

Quel “fortino” chiamato parco

bannerTesseramento4x3commento di Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente sul Gargano

Molti si chiedono se stiamo assistendo ad un feroce scontro istituzionale all'ombra della Presidenza del Parco.

Il centrosinistra si accorge di essere diventato maggioranza anche sul Gargano, dopo esserlo diventato nella Regione Puglia e nell'intero Paese e decide di cominciare l'assalto “all'ultimo fortino” controllato dal centrodestra, come un autorevole esponente dell'UDC garganico ha definito il Parco nazionale del Gargano.


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categorie: commenti, parco
venerdì, 16 febbraio 2007

CENTRO-SINISTRA CONTRO CENTRO-DESTRA SUL FUTURO DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

GarganoL’UNIONE ABBANDONA LA COMUNITA’ DELL’ENTE, IL CENTRO-DESTRA INTERPRETA A SUO MODO LA LEGGE QUADRO SULLE RISERVE NATURALI – L’INTERVENTO DEL SINDACO DI SAN MARCO IN LAMIS MICHELANGELO LOMBARDI. CHIESTO L’ALLONTAMENTO DI D’ANELLI

 

SAN MARCO IN LAMIS (FG). I sindaci del centro-sinistra contro la Comunità del Parco Nazionale del Gargano, gestita attualmente da una coalizione ibrida di centro-destra. Lo scorso 12 febbraio, dopo un duro scontro in aula, i primi cittadini dell’Unione hanno abbandonato il Parco per protesta dichiarando nulla, a loro parere, la seduta perché convocata dal Presidente Carmine D’Anelli, sindaco di Rodi Garganico, in maniera non rispettosa delle normative in materia. Sul caso interviene il sindaco di San Marco in Lamis, il diessino Michelangelo Lombardi, tra i massimi fautori del “ribaltone” alla Comunità del Parco, vanificato dalle astuzie tecniche di D’Anelli e del centro-destra.


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martedì, 13 febbraio 2007

Nel giorno di San Valentino, festa amara per gli

ioamolecostedelgargano
 
Nel resto della Puglia si avvera il sogno dell'albergo diffuso, mix di cultura ed economia. Dalle nostre parti solo l'incubo della speculazione edilizia, finanziata con i soldi pubblici
 
Occasione sprecata per il centro storico di Monte Sant'Angelo, dove la distruzione continua
 
Dagli amministratori di Vico del Gargano ci aspettiamo, nel giorno di San Valentino, la promessa di far ripartire il vecchio progetto di Gae Aulenti
 
Giorno amaro per "gli innamorati del Gargano", nella festa di San Valentino. "Da una inchiesta giornalistica emerge l'albergo diffuso nei centri storici come la nuova frontiera del turismo pugliese: Locorotondo, Alberobello, Mottola, Conversano. E non mancano nel resto dell'Italia esempi di straordinario successo, come Giffoni Sei Casali in provincia di Caserta e Santo Stefano di Sessanio nel Parco del Gran Sasso. Nel nostro territorio, invece, si spendono decine di milioni di euro per finanziare alberghi inutili, che al massimo fanno qualche ricevimento di nozze, seguendo modelli economici da terzo mondo". Così Franco Salcuni, coordinatore territoriale di Legambiente, associazione che da anni si batte per distogliere l'attenzione delle amministrazioni dagli affari edilizi e dirottarla su quello che Legambiente chiama "sviluppo vero del territorio".

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venerdì, 09 febbraio 2007

Costruiamo una San Giovanni sostenibile


chiesa san pioAppello di Legambiente al sindaco Mangiacotti


Dopo la nostra iniziativa  di pubblicare il calendario “Nature morte”  che mostra un territorio abbandonato e deturpato, il sindaco di San Giovanni Rotondo, Salvatore Mangiacotti ha dichiarato: “l’iniziativa è importantissima perchè funge  da stimolo per tutti. L’indignazione verso un territorio trattato in malo modo è reciproca, e chi rappresenta il territorio ne resta sconvolto”.

Ed è con grande soddisfazione che accogliamo questa dichiarazione del nostro primo cittadino sperando che alla semplice dichiarazione di intenti faccia seguito un’azione mirata e puntuale per la rinascita ambientale della nostra città.

 


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categorie: comunicati, san giovanni rotondo
martedì, 06 febbraio 2007

I veri nemici degli abusivi di Torre Mileto sono i politici che li hanno illusi

Torre Mileto5Caro Presidente Gatta, le spieghiamo noi la vicenda di Torre Mileto
La dirigenza del Parco nazionale del Gargano non conosce la vicenda del PIRT di Lesina? Non ci sembra nè strano, nè impossibile. Dalle battute finali di un comunicato, diramato qualche ora fa dall'ente Parco, sembra che a qualcuno siano saltati alcuni passaggi amministrativi. E' utile ricostruire la vicenda, anche a memoria futura.
La vecchia amministrazione comunale di Lesina, a guida centro sinistra, elaborò un Piano Integrato di Recupero Territoriale (PIRT) per mettere fine alla querelle abusivismo a Torre Mileto, con una possibile mediazione offerta dalla normativa regionale, che prevede la possibilità di mettere a punto dei Piani di recupero dei valori ecologici del territorio, facendo anche qualche sacrificio ambientale. In pratica, si baratta la sanatoria di alcuni immobili abusivi in cambio dell'abbattimento di altri e del ripristino dei principali valori ambientali del territorio. A Torre Mileto, il piano prevedeva l'abbattimento, senza se e senza ma, delle costruzioni abusive in area demaniale, per il ripristino ambientale della fascia costiera fino a ottanta metri dalla battigia. Ciò comportava la necessità di abbattere tra le 500 e le 800 villette abusive, ma anche la sanatoria, prima dell'ultimo condono Berlusconi, di migliaia di abusi.

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categorie: comunicati, parco
venerdì, 02 febbraio 2007

Legambiente su porto industriale di Manfredonia

porto turistico e porto Acqua di CristoLegambiente, esprimendosi in merito al futuro del porto industriale di Manfredonia, di cui si è discusso ieri in una conferenza di servizi convocata dalla Provincia di Foggia, ritiene sia opportuno accelerare la redazione di un buon progetto di recupero dell'infrastruttura, strategica per le dinamiche economiche del territorio. Non prima però di aver operato delle scelte chiare sul futuro della portualità industriale e commerciale a servizio dell'intera Capitanata. "Condividiamo la proposta di Campo di pensare ad un porto non imbrigliato in relazioni con singoli progetti industriali. Un'infrastruttura deve essere a servizio dell'intero territorio, flessibile e attrezzata per un utilizzo il più largo possibile, condizione unica per assicurare un futuro al porto" dichiara Franco Salcuni, che aggiunge: "La mancanza di indirizzo politico per l'area retroportuale sta provocando molti danni al territorio, poichè nelle more che si decida il destino del porto le amministrazioni comunali prendono decisioni che possono rivelarsi non compatibili con lo sviluppo della portualità industriale.

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categorie: comunicati, porti

Presto on line il sito www.ecomostri.it

ecomostro


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categorie: ecomostri