Errate operazioni di smontaggio hanno provocato lo sversamento di acque di sentina dalla nave Eden V arenata sulla spiaggia di Lesina. Le acque, che contengono sostenze pericolose, hanno invaso un tratto di spiaggia e di mare. "Sarebbe stato necessario applicare le normali norme protocollari per evitare il danno. Tutte le navi contengono acque di sentina, la cui fuoriuscita provova danni ambientali", dichiara Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente Gargano. "La prassi nella demolizione prevede la messa in opera di procedure di precauzione che in questo caso evidentemente non sono state ossenvate". Al danno si aggiungerebbe la beffa se risulta vera la voce che la ditta che sta realkizzando lo smontaggio, invece che asportare le parti di spiaggia contaminate, avesse tentato di occultarle, ricoprendole con sabbia pulita. Legambiente chiede chiarimenti alle autorità e l'accertamento delle responsabilità a riguardo dell'accaduto.
Uscita CD - Puglia-Tradizioni musicali nel Gargano-Vol. 5 - Vico del Gargano. I canti della Passione, a cura di Salvatore Villani, Udine, Nota 395, 2007, libretto pp. 32, tracks 28 - durata 1.13.59, Euro 15.
Record di partecipazione all’iniziativa promossa da Legambiente: 435.000 ragazzi ieri e oggi sono andati a scuola per pulire,
sistemare e abbellire classi, cortili e giardini
Oltre 435.000 studenti di 18.112 classi in 1.991 scuole: sono questi i numeri della straordinaria partecipazione all’edizione 2007 di “Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite”, l’iniziativa promossa da Legambiente negli istituti di ogni ordine e grado del Belpaese.
Ed è targata “sud” la voglia di riscatto delle scuole italiane, dove il patrimonio immobiliare è più vecchio, dove spesso lo studio è messo a dura prova da condizioni di precarietà degli edifici, dalla mancanza degli standard di sicurezza, dall’assenza di spazi per svolgere le attività didattiche. Uno scenario, quello dello stato dell’edilizia scolastica, messo a fuoco dal rapporto Ecosistema Scuola 2007 di Legambiente, presentato due giorni fa a Roma con il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.
Il 5° Circolo Didattico “San Lorenzo Maiorano” ha aderito alla proposta operativa pervenuta da parte di Legambiente in collaborazione con il M.P.I., denominata Nontiscordardimè – operazione scuole pulite.
Per rispondere ad illazioni giornalistiche che attribuiscono a Legambiente una posizione assolutamente contraria alla relizzazione del porto turistico di Rodi Garganico, teniamo a fare una doverosa precisazione. In merito alla portualità turistica sul Gargano la posizione di Legambiente è sempre stata chiara: Si ai porti nei comuni costieri. No a porti troppo vicini tra loro. No a porti sovradimensionati. Sulla base di queste scelte di fondo Legambiente ritiene assolutamente legittima la creazione di una rete di portualità turistica sul Gargano che veda protagoniste le città costiere (fatta eccezione per Manfredonia, dove la presenza di numerose infrastrutture e progetti di nuovi porti, impone una diversa riflessione). Nulla osta, pertanto, alla realizzazione di una infrastruttura portuale a Rodi Garganico, che dal porto turistico potrà ricevere solo benefici. Legambiente nei giorni scorsi ha solo chiesto all'amministrazione comunale di Rodi Garganico di escludere la possibilità di aumentare i porti barca in corso d'opera, dopo che tutte le autorizzazioni e le valutazioni d'impatto dell'opera sono state operate tenendo a parametro 350 posti barca. In caso di aumento in corso d'opera dei posti barca si renderebbe necessaria una valutazione d'impatto ambientale anche nel caso in cui non si aumentassero le cubature dell'infrastruttura. Questo Legambiente ha detto. Il resto è frutto di invensioni giornalistiche.
In arrivo un nuovo ecomostro all'ingresso di Monte Sant'Angelo - Abbattere subito le sopraelevazioni sulle case a schiera - Legambiente lancia l'allarme e chiede il blocco totale ed immediato di ogni tipo di lavori in edilizia in attesa di fare chiarezza su alcune vicende
Scempiate le case a schiera che rappresentano l'immagine del Gargano più nota al mondo, con un aumento di cubatura che risulta incomprensibile. Quelle soprelevazioni del quartiere Carmine dovrebbero essere abbattute in base ad un provvedimento urbanistico emesso dallo stesso comune di Monte Sant'Angelo che, invece di acquisire gli immobili ed abbatterli, ha invece autorizzato l'aumento di cubature su una soprelevazione esistente.
LEGAMBIENTE: “SALVIAMO LA PINETA DI SAN PIO” – IL COMUNE: “I PRIVATI DOVRANNO COSTRUIRE TENENDO PRESENTE L’OROGRAFIA DEI LUOGHI E L’AREA SACRA INTERNAZIONALE” – UN AFFARE DA DIVERSI MILIONI DI EURO – L’AREA VERDE DA SEMPRE PUBBLICA, OGGI E’ PRIVATA – MA I DOCUMENTI DI PROPRIETA’ SONO REGOLARI?
di Angelo Del Vecchio da www.garganopress.it
SAN GIOVANNI ROTONDO. Scoppia di nuovo il caso della “Pineta di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo. A tirarlo nuovamente dal cassetto del dimenticatoio collettivo è Alessandro Rendina, presidente del circolo “Lo Sperone” di Legambiente di San Giovanni Rotondo, che nei giorni scorsi ha diffuso un duro documento sulla questione, chiedendo al Comune di fermare l’ennesima cementificazione di massa. “Dopo qualche anno siamo costretti ad intervenire ancora sulla pineta adiacente alla zona sacra. Il consiglio comunale ha deciso: i 4,8 ettari di pineta sono dei privati – spiega Rendina - non vogliamo entrare nel merito della questione legale, che ovviamente è complicata e piena di contraddizioni, ci preme sottolineare tuttavia come questa decisione dell’Amministrazione Pubblica arriva alla vigilia della redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Un caso? Noi crediamo di no, questa è l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio viene violentato e cementificato in nome degli affari o presunti tali”. E non è tutto, Rendina calca la mano più avanti, ricordando che “per interessi di pochi si distrugge e si costruisce con la benedizione della politica”.
Stamane la Comunità del Parco ha lavorato bene, arrivando, in un clima sufficientemente sereno, a fare due cose importanti: l'elezione del sostituto di Nicandro Marinacci in seno al consiglio direttivo del Parco; e l'istituzione di una commissione paritetica per arrivare a definire un regolamento per il funzionamento istituzionale della comunità del parco.
"Vogliamo conoscere dalle "Ferrovie del Gargano" i piani futuri per il potenziamento della tratta ferroviaria garganica.
un futuro per la ferrovia garganica e questi lavori temiamo siano solamente uno sfregio inutile alla nostra costa". Pertanto chiediamo al sindaco di Rodi di farsi promotore di una iniziativa che punti al blocco immediato dei lavori, di cui, prima che esibire i permessi, si deve provare l'assoluta "indispensabilità". Ma anche la loro opportunità. Qualcuno ci deve spiegare, qualora quella devastazione fosse indispensabile, della qual cosa non siamo convinti, se il gioco vale la candela".