giovedì, 29 marzo 2007

Sversamento di sostanze pericolose sulla spiaggia di Lesina

16512Errate operazioni di smontaggio hanno provocato lo sversamento di acque di sentina dalla nave Eden V arenata sulla spiaggia di Lesina. Le acque, che contengono sostenze pericolose, hanno invaso un tratto di spiaggia e di mare. "Sarebbe stato necessario applicare le normali norme protocollari per evitare il danno. Tutte le navi contengono acque di sentina, la cui fuoriuscita provova danni ambientali", dichiara Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente Gargano. "La prassi nella demolizione prevede la messa in opera di procedure di precauzione che in questo caso evidentemente non sono state ossenvate". Al danno si aggiungerebbe la beffa se risulta vera la voce che la ditta che sta realkizzando lo smontaggio, invece che asportare le parti di spiaggia contaminate, avesse tentato di occultarle, ricoprendole con sabbia pulita. Legambiente chiede chiarimenti alle autorità e l'accertamento delle responsabilità a riguardo dell'accaduto.

Legambiente Gargano

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domenica, 25 marzo 2007

I canti della passione a Vico del Gargano: presentazione CD

Copertina canti confraternite di Vico del GarganoUscita CD - Puglia-Tradizioni musicali nel Gargano-Vol. 5 - Vico del Gargano. I canti della Passione, a cura di Salvatore Villani, Udine, Nota 395, 2007, libretto pp. 32, tracks 28 - durata 1.13.59, Euro 15.

L'ultimo lavoro pubblicato dal Centro Studi di Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, in collaborazione con la casa discografica Nota di Udine, verrà presentato presso l'Auditorium del Comune di Vico del Gargano il 5 aprile 2007 alle ore 11:30, con la presenza di Giovanna Marini e Salvatore Villani, in occasione del viaggio di ricerca della Marini e dei suoi allievi del Corso di Modi del Canto Contadino di Testaccio di Roma. Interventi di: Michele di Bari, Giuseppe Maratea, Franco Salcuni, Liana Bertoldi Lenoci, Salvatore Villani e Giovanna Marini.

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categorie: comunicati, tradizioni, musica popolare
sabato, 24 marzo 2007

Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite: missione compiuta in 1.991 scuole d’Italia

nontiscordarRecord di partecipazione all’iniziativa promossa da Legambiente: 435.000 ragazzi ieri e oggi sono andati a scuola per pulire,

sistemare e abbellire classi, cortili e giardini

 

Oltre 435.000 studenti di 18.112 classi in 1.991 scuole: sono questi i numeri della straordinaria partecipazione all’edizione 2007 di “Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite”, l’iniziativa promossa da Legambiente negli istituti di ogni ordine e grado del Belpaese.

Ed è targata “sud” la voglia di riscatto delle scuole italiane, dove il patrimonio immobiliare è più vecchio, dove spesso lo studio è messo a dura prova da condizioni di precarietà degli edifici, dalla mancanza degli standard di sicurezza, dall’assenza di spazi per svolgere le attività didattiche. Uno scenario, quello dello stato dell’edilizia scolastica, messo a fuoco dal rapporto Ecosistema Scuola 2007 di Legambiente, presentato due giorni fa a Roma con il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.


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categorie: comunicati, scuola
sabato, 17 marzo 2007

Nontiscordardimè a Manfredonia

nontiscordarIl 5° Circolo Didattico “San Lorenzo Maiorano” ha aderito alla proposta operativa pervenuta da parte di Legambiente in collaborazione con il M.P.I., denominata Nontiscordardimè – operazione scuole pulite.

L’iniziativa prevede la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione al fine di migliorare l’ambiente scolastico e innalzarne la qualità. La scelta degli interventi è ricaduta sulla colorazione dei caloriferi (ad opera degli alunni di Scuola Primaria) e la decorazione di alcune superfici interne del muro di recinzione dell’edificio scolastico (ad opera degli alunni di Scuola dell’Infanzia). L’iniziativa “Nontiscordardimè” si articolerà in due incontri: il primo si terrà mercoledì 21 marzo e vedrà impegnate le scuole dell’Infanzia.

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categorie: scuola, notizie
venerdì, 09 marzo 2007

Porto turistico a Rodi Garganico

bannerTesseramento180x150Per rispondere ad illazioni giornalistiche che attribuiscono a Legambiente una posizione assolutamente contraria alla relizzazione del porto turistico di Rodi Garganico, teniamo a fare una doverosa precisazione. In merito alla portualità turistica sul Gargano la posizione di Legambiente è sempre stata chiara: Si ai porti nei comuni costieri. No a porti troppo vicini tra loro. No a porti sovradimensionati. Sulla base di queste scelte di fondo Legambiente ritiene assolutamente legittima la creazione di una rete di portualità turistica sul Gargano che veda protagoniste le città costiere (fatta eccezione per Manfredonia, dove la presenza di numerose infrastrutture e progetti di nuovi porti, impone una diversa riflessione). Nulla osta, pertanto, alla realizzazione di una infrastruttura portuale a Rodi Garganico, che dal porto turistico potrà ricevere solo benefici. Legambiente nei giorni scorsi ha solo chiesto all'amministrazione comunale di Rodi Garganico di escludere la possibilità di aumentare i porti barca in corso d'opera, dopo che tutte le autorizzazioni e le valutazioni d'impatto dell'opera sono state operate tenendo a parametro 350 posti barca. In caso di aumento in corso d'opera dei posti barca si renderebbe necessaria una valutazione d'impatto ambientale anche nel caso in cui non si aumentassero le cubature dell'infrastruttura. Questo Legambiente ha detto. Il resto è frutto di invensioni giornalistiche.
 
Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente Gargano

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mercoledì, 07 marzo 2007

No di Legambiente alla costruzione della pompa di benzina sospesa nel vuoto

benzinaio pensile 1In arrivo un nuovo ecomostro all'ingresso di Monte Sant'Angelo - Abbattere subito le sopraelevazioni sulle case a schiera - Legambiente lancia l'allarme e chiede il blocco totale ed immediato di ogni tipo di lavori in edilizia in attesa di fare chiarezza su alcune vicende
bezinaio pensile 2 
Il comune ha autorizzato la costruzione di una stazione di carburanti nel vuoto di una scarpata all'ingresso di Monte Sant'Angelo. Per edificare l'impianto si deve creare un terrapieno di proporzioni mostruose, con un impatto paesaggistico devastante. E' l'ultimo di una serie infinita di episodi che stanno letteralmente saccheggiando la cittadina che la leggenda vuole fondata dall'Arcangelo Michele. Su quell'area Legambiente aveva proposto di realizzare interventi di restauro del paesaggio per accogliere i visitatori con un biglietto da visita di qualità. Evidentemente l'amministrazione comunale crede che sia più idoneo accogliere la gente con un ecomostro
 
sfregio alle case a schieraScempiate le case a schiera che rappresentano l'immagine del Gargano più nota al mondo, con un aumento di cubatura che risulta incomprensibile. Quelle soprelevazioni del quartiere Carmine dovrebbero essere abbattute in base ad un provvedimento urbanistico emesso dallo stesso comune di Monte Sant'Angelo che, invece di acquisire gli immobili ed abbatterli, ha invece autorizzato l'aumento di cubature su una soprelevazione esistente.
 
Scempi anche in agro di Macchia, dove gli uffici comunali hanno autorizzato la costruzione di palazzine a due piani dove il Piano Regolatore prevede la realizzazione di unità abitative più basse degli alberi d'olivo. Nella piana sono state inoltre autorizzate attività artigianali in area non idonea. Legambiente ricorda che per le attività produttive il comune di Monte Sant'Angelo, nel cui territorio ricade la zona industriale ex enichem, si è dotato anche di un'ampia zona artigianale in adiacenza dell'abitato montano che, con questo modo di procedere, perderà di significato e resterà vuota. A danno del resto del territorio che invece sarà devastato.
 
E poi i lavori sconsiderati nel centro storico, dove stanno scomparendo i tetti in coppi e i caratteristici fumaioli. E dove non si perde l'abitudine di costruire nelle aree di interesse paesaggistico e monumentale. L'eremo di Sant'Aniello rischia di diventare una rimessa di automobili e si prevede un ulteriore e sconsiderato ampliamento di un ristorante, già costruito ed operante in uno dei caratteristici orti periurbani situati davanti alle mura cittadine ed al trecentesco convento di San Francesco, voluto dagli Angioini di Napoli.
 
Per discutere di queste e di altre cose il circolo Legambiente di Monte Sant'Angelo ha chiesto un incontro urgente al sindaco Antonio Nigri e ai responsabili degli uffici tecnici del comune, per chiedere chiarimenti e documentazione. Legambiente chiede, ancora una volta, il blocco totale delle attività autorizzative e dei lavori controversi. Non esclude il ricorso alle vie giudiziarie nel caso in cui riterrà di rinvenire irregolarità nella gestione delle iniziative edilizie di Monte Sant'Angelo.
 
Legambiente "Gli Amici del Parco" di Monte Sant'Angelo

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categorie: comunicati, monte santangelo

Speculazione edilizia a San Giovanni Rotondo

LEGAMBIENTE: “SALVIAMO LA PINETA DI SAN PIO” – IL COMUNE: “I PRIVATI DOVRANNO COSTRUIRE TENENDO PRESENTE L’OROGRAFIA DEI LUOGHI E L’AREA SACRA INTERNAZIONALE” – UN AFFARE DA DIVERSI MILIONI DI EURO – L’AREA VERDE DA SEMPRE PUBBLICA, OGGI E’ PRIVATA – MA I DOCUMENTI DI PROPRIETA’ SONO REGOLARI?

di Angelo Del Vecchio da www.garganopress.it

SAN GIOVANNI ROTONDO. Scoppia di nuovo il caso della “Pineta di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo. A tirarlo nuovamente dal cassetto del dimenticatoio collettivo è Alessandro Rendina, presidente del circolo “Lo Sperone” di Legambiente di San Giovanni Rotondo, che nei giorni scorsi ha diffuso un duro documento sulla questione, chiedendo al Comune di fermare l’ennesima cementificazione di massa. “Dopo qualche anno siamo costretti ad intervenire ancora sulla pineta adiacente alla zona sacra. Il consiglio comunale ha deciso: i 4,8 ettari di pineta sono dei privati – spiega Rendina - non vogliamo entrare nel merito della questione legale, che ovviamente è complicata e piena di contraddizioni, ci preme sottolineare tuttavia come questa decisione dell’Amministrazione Pubblica arriva alla vigilia della redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Un caso? Noi crediamo di no, questa è l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio viene violentato e cementificato in nome degli affari o presunti tali”. E non è tutto, Rendina calca la mano più avanti, ricordando che “per interessi di pochi si distrugge e si costruisce con la benedizione della politica”.


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lunedì, 05 marzo 2007

ComunitĂ  del parco: un primo passo per andare oltre il fortino

bannerTesseramento180x150Stamane la Comunità del Parco ha lavorato bene, arrivando, in un clima sufficientemente sereno, a fare due cose importanti: l'elezione del sostituto di Nicandro Marinacci in seno al consiglio direttivo del Parco; e l'istituzione di una commissione paritetica per arrivare a definire un regolamento per il funzionamento istituzionale della comunità del parco.
Ci sembra un primo passo significativo per ridare un minimo di dignità istituzionale al Parco e per cominciare a costruire un clima di seria responsabilità attorno al misterioso oggetto "Parco del Gargano". Non tanto perchè l'eletto, il sindaco Basile di Ischitella, sia un sindaco di centro sinistra, cosa che a noi non importa, quanto per il fatto che sul suo nome sia stata espressa una ampia convergenza, con qualche voto proveniente anche dal centro destra. Così come con serenità si sia indicata la soluzione bipartisan per la definizione dei regolamenti.
 
Serenità istituzionale. Questo avevamo chiesto al presidente della comunità del Parco Carmine D'Anelli e a molti esponenti di destra e di sinistra. E D'Anelli ha risposto al nostro appello facendo un primo passo significativo di apertura. Unica premessa per ritornare ad un clima giusto. Anche se l'apertura non è stata apprezzata e raccolta da tutti, con soddisfazione abbiamo visto concretizzarsi per la prima volta dopo tanto tempo, una significativa e determinante maggioranza trasversale che ha permesso di fare un passo in avanti.

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giovedì, 01 marzo 2007

Ruspe sulla costa

ruspe Ferrovie del Gargano"Vogliamo conoscere dalle "Ferrovie del Gargano" i piani futuri per il potenziamento della tratta ferroviaria garganica.
 
"Con questi numeri e questa volontà aziendale e politica ci resterà solamente l'eredità delle devastazioni".
 
Non ci sembra affatto che ci sia volontà politica ed aziendale di puntare su un futuro del trasporto su rotaia nel Gargano. Mentre ci sembra evidente lo sfregio ambientale conseguente ai lavori di consolidamento di un tratto di costa a protezione della ferrovia". Così Franco Salcuni, coordinatore Gargano di Legambiente che ricorda come questo non rappresenti l'unico intervento devastante perpetrato sul Gargano in nome della tratta ferroviaria. "Legambiente vorrebbe salutare con gioia la volontà di potenziare la mobilità sostenibile sul Gargano, ma purtroppo sappiamo che non è così: nessuno sta investendo seriamente su Muro ferrovie del Garganoun futuro per la ferrovia garganica e questi lavori temiamo siano solamente uno sfregio inutile alla nostra costa". Pertanto chiediamo al sindaco di Rodi di farsi promotore di una iniziativa che punti al blocco immediato dei lavori, di cui, prima che esibire i permessi, si deve provare l'assoluta "indispensabilità". Ma anche la loro opportunità. Qualcuno ci deve spiegare, qualora quella devastazione fosse indispensabile, della qual cosa non siamo convinti, se il gioco vale la candela".
 
"Siamo comunque sconcertati - conclude Salcuni - dalla leggerezza con la quale, senza consultare i cittadini e le associazioni che rappresentano le diverse sensibilità presenti nella società garganica, si proceda ad interventi di questo tipo, con le ruspe che saccheggiano selvaggiamente tratti pregiati della nostra costa garganica. Siamo stufi di questo modo di fare che finisce per alimentare sospetti e polemiche".
 
Legambiente Gargano

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categorie: comunicati, ferrovia, coste