venerdì, 16 maggio 2008

Artigiani della musica

mostra_artigianato_smallA Monte Sant'Angelo una mostra domenicale dell'artigianato musicale
18 maggio, largo Tomba di Rotari

Le associazioni Legambiente, Arci nuova gestione e Diario Montanaro organizzano a Monte Sant'Angelo la prima edizione della mostra dell'artigianato musicale del Gargano. Alla manifestazione, che si tiene domenica 18 maggio a partire dalle ore 10 nella zona prospiciente il Santuario di San Michele, in largo Tomba di Rotari, saranno presenti alcuni degli artigiani che costruiscono strumenti musicali della tradizione garganica: chitarre battenti, tamburelli, castagnole soprattutto. Hanno confermato la loro presenza gli artigiani Antonio Rignanese di Vico del Gargano, Massimo Cascavilla di San Giovanni Rotondo, Domenico Palena di Monte Sant'Angelo, Matteo Totaro di Monte Sant'Angelo, Giuseppe Draicchio di Carpino.
L'iniziativa è finalizzata alla valorizzazione delle competenze artigianali tradizionali, spesso coltivate non solo da artigiani professionisti, ma anche da hobbisti grazie ai quali si tramandano tecniche di costuzione degli strumenti della tradizione. A questa prima edizione seguiranno altri appuntamenti della mostra e l'attivazione di un laboratorio educativo sulla costruzione degli strumenti della tradizione. La mostra e il laboratorio saranno presenti a alla quarta edizione di FestambienteSud, in programma a Monte Sant'Angelo dal 24 al 27 luglio prossimi.

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categorie: gargano, musica popolare, monte santangelo, festambientesud
domenica, 06 aprile 2008

PATTO PER L’AMBIENTE, 13 PROPOSTE PER UN’ITALIA PIÙ MODERNA

Legambiente chiede a tutti i candidati alle prossime elezioni politiche di sottoscrivere un “Patto per l’ambiente”, ovvero tredici impegni che possono essere assunti durante la prossima legislatura da ciascun eletto per ridurre l’effetto serra e l’inquinamento, per rendere più vivibili le nostre città, per la realizzazione delle infrastrutture indispensabili, per combattere i nemici del territorio, per conservare e valorizzare le ricchezze del nostro Paese, per costruire un’Italia più moderna, più pulita e più civile che sappia fare della sfida ambientale un’occasione per crescere e vincere.

CO2
STOP AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
L’Italia deve assumere come prioritaria la sfida dell’innovazione energetica e del clima lanciata al mondo dall’Unione Europea, il cosiddetto 20-20-20, che prevede una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra e dei consumi energetici e il raggiungimento di almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, in un prospettiva di definitiva fuoriuscita dalla dipendenza dalle fonti fossili. Per questo occorre convocare entro un anno una conferenza nazionale su energia e clima che arrivi a definire priorità, quote di emissione di CO2 e obiettivi di intervento, anche a livello regionale, capaci di orientare l’economia, i trasporti, gli usi civili verso l’innovazione energetica. Occorre utilizzare la leva fiscale, premiando i comportamenti virtuosi, l’efficienza e la diffusione fonti delle rinnovabili e ribadire il rifiuto di ogni ipotesi di ritorno al nucleare.

Rifiuti
MENO DISCARICHE CON LE 4 R
Un impegno a ridurre la produzione di rifiuti e a rendere più convenienti la raccolta differenziata, il recupero delle materie prime e il riciclo, attraverso incisive misure di incentivazione, anche di natura fiscale, sul modello della tariffazione, e la revisione della normativa in materia di ecotassa, penalizzando ulteriormente lo smaltimento in discarica a favore della riduzione della produzione dei rifiuti e del riciclaggio. Impegno a completare la filiera con il recupero di energia, escludendo però il ritorno a forme di incentivazione economica vietate dalle norme europee, come il vecchio Cip6, per ridurre fortemente lo smaltimento in discarica.

Ecomostri
MAI PIÙ CONDONI
Impegno a non promuovere, sostenere o avallare provvedimenti di condono edilizio. Impegno per un piano pluriennale di abbattimento di “ecomostri”, almeno 10 all’anno, con la contestuale riqualificazione dell’area e per l’approvazione di una norma che preveda una più spedita procedura di acquisizione e demolizione degli edifici abusivi.

Ecomafie
CRIMINI AMBIENTALI NEL CODICE PENALE
Impegnarsi per approvare nei primi 100 giorni il provvedimento di legge che inserisce i crimini ambientali nel Codice penale, dando così più forza e più strumenti di indagine alle forze dell’ordine che combattono le ecomafie. Le nuove norme, abbondantemente discusse e condivise anche in questa legislatura, dovranno essere sottoposte a un rapido esame parlamentare per l’approvazione definitiva.

Città
PRIMA DI TUTTO, LA MOBILITÀ
Impegnarsi per dare priorità agli investimenti per la mobilità pubblica urbana. È sui treni pendolari, sulle metropolitane, sui tram e sul trasporto pubblico che deve confluire la maggior parte delle risorse pubbliche, escludendo investimenti in nuove infrastrutture autostradali, perché è nelle città che si concentra la maggiore domanda di mobilità e perché è qui che si gioca una delle sfide più importanti per ridurre le emissioni.

Aree protette
I PARCHI PER CAMBIARE
I Parchi sono strumenti fondamentali per conservare la biodiversità e promuovere la qualità territoriale e lo sviluppo sostenibile di tante aree di pregio del nostro Paese. Ma il loro contributo è oggi più che mai necessario anche per fermare i cambiamenti climatici, la desertificazione e il dissesto idrogeologico. Per rilanciare il ruolo e potenziare il sistema delle aree protette, si deve prioritariamente svolgere la terza conferenza per le aree protette, integrare la legislazione per la tutela delle aree marine protette con le norme sui parchi nazionali e trasferire la gestione delle riserve naturali dello Stato ai Parchi. Occorre un nuovo impegno per garantire e qualificare l’autonomia degli Enti parchi, anche attraverso nuove regole per la nomina di presidenti, direttori e consiglieri; per adottare strumenti fondamentali come il Piano nazionale per la biodiversità, e valorizzare il progetto Appennino Parco d’Europa (la Rete Ecologica Nazionale e i Siti Natura 2000), che garantiscano all’Italia un ruolo importante nelle strategie internazionali di conservazione della natura.

Agricoltura
PIÙ BIOLOGICO, MENO OGM
Impegno per un forte rilancio dell’agricoltura biologica nel nostro paese puntando a un raddoppio della percentuale di territorio coltivato (dall’8 al 16%). È fondamentale riprendere in Parlamento la discussione del disegno di legge sul biologico prevedendo misure più severe in materia di contaminazione accidentale da ogm di quelle previste dal regolamento comunitario (fino allo 0,9%). Partendo dalla grande partecipazione popolare alla consultazione promossa dalla coalizione “Liberi da Ogm”, chiediamo infine un impegno a contrastare l’introduzione di organismi geneticamente modificati nell’agricoltura italiana, anche per tutelare il nostro patrimonio enogastronomico e le produzioni di qualità, biologiche e tipiche legate al territorio.

Fisco
MENO TASSE PER CHI NON INQUINA
Impegno, a partire già dalla prossima Finanziaria, a spostare la pressione fiscale dalle imprese e dal lavoro alla produzione e ai consumi di energia, inaugurando un modello che riduca le tasse a chi risparmia energia e non inquina e, al contrario, aumenti l’imposizione sui consumi di energia (secondo la quantità di emissioni di CO2) e sulle auto inefficienti. Occorre orientare il sistema produttivo favorendo consumi e comportamenti efficienti e virtuosi e penalizzando sprechi, tecnologie obsolete e consumo di suolo. Occorre prevedere la possibilità di tasse o tariffe locali di scopo legate al consumo di risorse e finalizzate al miglioramento ambientale. Impegno a porre fine alla pratica della rottamazione degli autoveicoli, che da tempo ha esaurito i suoi effetti positivi sull’ambiente.

Formazione
UNA SCUOLA CAPACE DI FUTURO
Il miglioramento del sistema formativo è una delle principali condizioni per consentire al paese di rispondere
alle sfide di oggi e di domani. Serve più cultura per tutti, anche attraverso l’innalzamento della frequenza della scuola, per coprire le differenze sociali che in forma sempre più rigida si stanno impadronendo del Paese. Serve una scuola pubblica di qualità, capace di mettere in condizione tutti di affrontare le sfide culturali e ambientali del prossimo futuro, di costruire cittadinanza e partecipazione delle giovani generazioni. Non è più rinviabile un serio investimento economico e finanziario sugli insegnanti.

Ricerca
3% DEL PIL PER LA RICERCA
Impegno a investire sulla ricerca, in modo da raggiungere l’obiettivo fissato con la Strategia di Lisbona dell’Ue del 3% del Pil per ricerca e sviluppo, così da promuovere processi di innovazione nella produzione e consumo di energia, nella produzione di beni e stili di vita sempre più ecocompatibili, che mettano l'Italia in condizione di competere anche in Europa. Attuare politiche che, anche promuovendo la ricerca privata, affidino alla ricerca pubblica il ruolo di indirizzo intorno agli interessi strategici del Paese.

Territorio
SALVARE IL PAESAGGIO E FERMARE IL CONSUMO DI SUOLO
Negli ultimi decenni il territorio italiano ha visto un processo di diffusione insediativa senza paragoni storici, il consumo di nuovi suoli spinto dalla bolla immobiliare ha cambiato a fondo i caratteri di tanti paesaggi italiani. È necessario un impegno straordinario per bloccare questa deriva puntando con forza su misure che prevedano il riutilizzo dell’esistente e l’apertura di una stagione di manutenzione straordinaria del territorio. Per cambiare prospettiva occorre un impegno forte a completare i piani paesaggistici in tutte le Regioni italiane per dare regole condivise di tutela e valorizzazione, regole più chiare di repressione dell’abusivismo edilizio, nuove politiche di riqualificazione delle aree degradate e recupero delle aree dismesse. Ma occorre anche agire sui meccanismi di fiscalità locale che fino ad oggi hanno reso dipendenti le casse degli enti locali dalla dissipazione di una risorsa non rinnovabile qual è il suolo.

Sussidiarietà
SOSTENERE IL TERZO SETTORE E LA COOPERAZIONE
È necessario costruire un nuovo rapporto tra Stato e società, che faccia tesoro del principio di sussidiarietà per dare risposte sempre più puntuali e vicine ai reali bisogni dei cittadini. Uno Stato efficiente e autorevole deve riconoscere e valorizzare il contributo dei 15 milioni di volontari del Terzo settore (dal volontariato nel sociale a quello che opera nella protezione civile e nelle associazioni ambientaliste) che rappresentano uno dei momenti di eccellenza del nostro Paese. Per questo è indispensabile rendere strutturale la misura del 5 per mille destinato alle associazioni no profit e devono crescere le risorse per la cooperazione internazionale in modo da raggiungere subito lo 0,35% del Pil per arrivare allo 0,7% entro tre anni.

Piccoli comuni
UNA LEGGE PER LA PICCOLA GRANDE ITALIA
Impegnarsi per l’approvazione della legge per i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, il modo migliore per combattere il declino di questi territori e rilanciarne il ruolo sociale ed economico, per valorizzare l’importanza dei luoghi e delle identità, della qualità e dell’innovazione. I piccoli comuni rappresentano un’occasione storica di sviluppo moderno ed equilibrato del nostro paese, rimodulando il rapporto tra aree del territorio, favorendo pratiche economiche e culturali, che garantiscano la qualità della vita in questi territori e la diffusione di tecnologie innovative, come il wi-fi e la banda larga.

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categorie: elezioni
sabato, 05 aprile 2008

IL 13 E 14 APRILE: PARTECIPARE PER IL BENE DEL PAESE

elezioni seggioL'appello al voto delle più importanti associazioni

un seggio elettoraleIl 13 e 14 aprile si vota per eleggere il nuovo Parlamento. Si tratta di un importante appuntamento politico, che dovrà dare al Paese un nuovo Governo in grado di affrontare e risolvere i complessi problemi istituzionali, economici e sociali che ha di fronte.

Le elezioni si svolgono in un momento di grave crisi economica internazionale, i cui effetti negativi ricadono in modo rilevante sulla situazione economica e sociale del Paese e sulle condizioni di vita dei cittadini, con particolare riferimento al Mezzogiorno. A questo si aggiunge una preoccupante crisi culturale, che si manifesta nella crescente frammentazione sociale, nella caduta di tensione dell'etica pubblica e della cultura civile.

Occorre fare un'analisi corretta e seria sulle cause di questa crisi e indicare soluzioni efficaci per fronteggiarla in tutti i suoi aspetti. Il risanamento economico e la lotta all'evasione fiscale avviati dal precedente governo aiutano a percorrere con minore difficoltà rispetto al passato questo difficile cammino. Occorre, però, continuare a lavorare su questo terreno, abbattendo vecchi e nuovi privilegi per garantire ai lavoratori, ai giovani, agli anziani, agli immigrati e a tutti i cittadini un benessere solido, duraturo e dignitoso, con particolare attenzione alla rivalutazione del potere di acquisto di salari e pensioni.

Per queste ragioni serve un governo autorevole, sostenuto da una larga maggioranza, consapevole della difficoltà del momento e determinato nella costruzione di un modello di sviluppo che sappia coniugare gli obbiettivi del risanamento e della crescita con quelli dei diritti, della giustizia sociale, della dignità del lavoro, dell'ambiente e della pace.

Per tutte queste ragioni occorre andare a votare e partecipare attivamente alle elezioni. Questo è l'appello che ci sentiamo di rivolgere agli indecisi, agli incerti e a tutti coloro che non si riconoscono nell'attuale politica e vorrebbero un politica migliore.

Sappiamo che la delusione è tanta, che milioni di cittadini vivono con disagio il rapporto con le istituzioni e coi partiti. Sappiamo che in tante donne e tanti uomini prevale la percezione che ancora una volta si punti all'affermazione degli interessi particolari piuttosto che all'obbiettivo del bene comune.
Siamo dirigenti dell'associazionismo, del volontariato e dell'impresa sociale e siamo impegnati perché la politica e le istituzioni producano fatti, progetti, investimenti sulla qualità dell'esistenza quotidiana delle persone e dell'ambiente in cui vivono. Abbiamo però bisogno della forza che viene dalla partecipazione di ciascuno alla vita sociale e politica.

E quindi pensiamo che bisogna andare a votare e scegliere, proprio per evitare che alla fine siano altri a decidere per noi. Esercitare il diritto di voto significa manifestare la propria volontà di partecipare e di decidere, per far valere gli interessi di tutti e di tutte, la democrazia e il bene del Paese.

Pietro Barbieri, presidente Fish
Paolo Beni, presidente Arci
Luigi Bulleri, coordinatore Consulta nazionale volontariato Forum del Terzo Settore
Fausto Casini, presidente Anpas
Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente
Filippo Fossati, presidente Uisp
Maria Guidotti, portavoce Forum Terzo Settore
Michele Mangano, presidente Auser
Vilma Mazzocco, portavoce Forum Terzo Settore
Andrea Olivero, presidente Acli

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categorie: elezioni
giovedì, 28 febbraio 2008

Forum su Centro Storico di Monte Sant'Angelo

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categorie: monte santangelo
mercoledì, 16 gennaio 2008

Nasce F.F.S.S., five festival sud system

22670FestambienteSud, Carpino folk festival, Suoni in Cava, Festival Apuliae e Orsara Jazz in rete per rilanciare cultura e turismo della Capitanata

Si chiamerà così il cartellone estivo che metterà insieme i cinque festival che da anni, nel periodo estivo, attirano amanti della musica in Capitanata. Suoni in Cava di Apricena, FestaAmbienteSud di Monte Sant'Angelo, Orsaramusica, Carpino Folk Festival e il Festival d'arte itinerante "Apuliae". Cinque eventi musicali che accontentano un po' tutti, gli amanti della musica folk e jazz, ma anche gli appassionati di teatro, cinema e gastronomia. L'idea, presentata questa mattina in conferenza stampa e lanciata dalla Provincia di Foggia, è quella di fare sistema e trasformare i cinque appuntamenti in un unico grande evento. L'F.F.S.S., five festival sud system, il cui titolo ricorda il film di Renzo Arbore che forse sarà uno degli ospiti dell'evento, si svolgerà tra luglio ed agosto e vedrà coinvolti oltre 250 artisti. Per fare in modo che questa manifestazione diventi anche veicolo di promozione turistica, i Comuni interessati hanno pensato di stilare entro febbraio un programma con i nomi di tutti gli artisti che parteciperanno, in modo tale da poterlo presentare ufficialmente alla Bit di Milano. Questo consentirebbe a tutti gli interessati di organizzarsi per tempo per venire a conoscere le bellezze del Gargano e dei Monti Dauni.
Si è tenuta questa mattina, 16 gennaio, alle ore 11 presso la sala Giunta della Provincia di Foggia la conferenza stampa inerente le sinergie tra le principali manifestazioni culturali della Capitanata. Sono intervernuti Carmine Stallone, presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe De Leonardis, assessore provinciale al Turismo, Mario Simonelli, sindaco di Orsara, Vito Zuccarino, sindaco di Apricena, Alessandro Sinigagliese e Luciano Castelluccia, direttore artistico del 'Carpino Folk Festival', Franco Gabriele, di Legambiente 'FestambienteSud', Dino De Palma, direttore artistico del 'Festival d'arte dei Monti Dauni', Nicola Vascello, commissario Apt di Capitanata.
"Una grande rete delle cinque più importanti manifestazioni musicali di Capitanata per mettere in vetrina il meglio delle nostre risorse". Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, ha illustrato il contenuto dell'iniziativa "Five festival sud system" la rete unitaria che crea una sinergia integrata tra "Carpino Folk Festival", "Orsara Jazz Festival", "Suoni in Cava (Apricena)", "Festival d'Arte dei Monti dauni", "FestambienteSud".

"I dati sulla partecipazione a questi eventi, circa 120 mila spettatori all'anno, ci hanno spinto ad osare di più. Creare una programmazione unitaria vuol dire andare oltre i confini del territorio provinciale e porsi in relazione con le più avanzate realtà della Puglia e d'Italia", ha proseguito Stallone. Da questo momento, dunque, i cinque eventi si muoveranno in sinergia come un'unica manifestazione promuovendo un cartellone unitario già a partire dai prossimi appuntamenti. Entro febbraio sarà presentato un programma unitario con i nomi di tutti gli artisti che parteciperanno, in modo tale da poterlo presentare ufficialmente alla Bit di Milano.
"Sulla scorta degli ottimi risultati che abbiamo avuto lanciando un cartellone unitario per Teatro del Fuoco e Oda Teatro, la Provincia di Foggia ha inteso lanciare una nuova sfida. Investendo sul patrimonio consolidato di questi cinque eventi di alto profilo culturale e sociale vogliamo creare un cartellone unitario che eviti le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e possa fungere da laboratorio di sperimentazione e da contenitore in grado di delineare un'offerta musicale molto completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz, alla libera espressione dei talenti di tanti nostri giovani", ha affermato Manduzio.
"Questa sperimentazione, il "Five festival sud system", rappresenterà un potente strumento per incentivare lo sviluppo e la crescita del turismo in Capitanata e per rafforzare la presenza e la capillarità dell'offerta culturale delle istituzioni sul territorio", ha dichiarato De Leonardis.
"Questi appuntamenti, nel corso degli anni, sono cresciuti diventando appuntamenti e punto di riferimento di grande importanza. Con la nascita di una programmazione integrata, noi compiamo la scommessa più importante: le cinque manifestazioni, giunte alla fase della piena maturità, diventano una programmazione unica che dovrà fungere da snodo strategico per lo sviluppo dell'indotto turistico", ha illustrato Vascello.
A seguire gli interventi degli esponenti dei cinque eventi.

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venerdì, 04 gennaio 2008

A Monte presentazione di un accordo interassociativo

incontro_patto (Large)PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL PATTO PER IL RILANCIO DI MONTE SANT’ANGELO A PARTIRE DALLA SUA SALVAGUARDIA

Sabato 5 gennaio, ore 11:00

Museo Tancredi, Monte Sant’Angelo

La cittadinanza è invitata

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categorie: monte santangelo
venerdì, 21 dicembre 2007

Gargano 2007: l’anno da dimenticare

legambienteIl Gargano ha conosciuto, nel 2007, il momento più nero degli ultimi dieci anni. Devastato dagli incendi boschivi, dilavato dalle piogge battenti, vittima anche di una recrudescenza dei fenomeni criminali legati alla mafia garganica.

 

Un’emergenza figlia anche delle carenze di un Parco Nazionale ostaggio della politica e incapace di condurre a termine i processi necessari a dotare il Parco stesso di strumenti minimi di gestione.


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categorie: gargano
mercoledì, 28 novembre 2007

Emergenza edilizia nel centro storico di Monte

sfregio alle case a schieraAl Sindaco di Monte Sant’Angelo
Al Soprintendente ai beni culturali, ambientali e paesaggistici
Al Parco Nazionale del Gargano
Alla Stampa

Oggetto: Emergenza edilizia nel centro storico di Monte Sant’Angelo

Mentre la politica annuncia di presentare domanda per fare di Monte Sant’Angelo patrimonio Unesco, nel centro storico sono operativi cantieri


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categorie: centro storico, monte santangelo
lunedì, 26 novembre 2007

Eolico a Monte Sant'Angelo: non c'è posto

eolico_capitanata 3Legambiente di Monte Sant'Angelo: favorevoli all'eolico off shore, no a quello nell'entroterra di Monte: "non ci sono aree adatte"
"Se il comune vuole fare cassa con l'eolico l'unica strada é quella di costruire due pale comunali"

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categorie: eolico, monte santangelo