mercoledì, 06 giugno 2007

Commento a freddo alla Guida Blu 2007

0531_GuidaBludi Legambiente Gargano

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di fare qualche commento alla classifica delle vele della Guida Blu, stilata da Legambiente e Touring Club. Lontano dalla notizia, al fine di ottenere orecchie più serene. In Puglia è stata premiata Nardò (5 vele) e buono risulta essere in generale il piazzamento delle località salentine. Colpisce invece l'arretramento del Gargano, vittima di una disattenzione abbastanza diffusa alla qualità ambientale del territorio.

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categorie: commenti, coste, guida blu
lunedì, 21 maggio 2007

Il turismo sostenibile per rilanciare l’economia del Sud

La qualità culturale e la qualità ambientale del territorio danno valore all'economia turistica
di Franco Salcuni e Giuseppe Martino Nicoletti

Leggi l'articolo sul Magazine on line

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categorie: commenti, turismo sostenibile
giovedì, 10 maggio 2007

Il problema dei piccoli comuni dei Monti Dauni? La debolezza delle grandi città

di Franco Salcuni, Legambiente

Voler bene all’Italia, la festa della Piccola Grande Italia organizzata da Legambiente sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, è stato un successo.

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categorie: commenti, voler bene allitalia, piccoli comuni
domenica, 01 aprile 2007

La partecipazione come risposta alla politica naif

legambiente al social forum di nairobiVerso la conferenza sulla partecipazione organizzata da Legambiente a San Giovanni Rotondo

Di Gennaro Tedesco

Quando si dice partecipazione dei cittadini alla politica ci si imbatte in un argomento poco conosciuto e pieno di scogli culturali e burocratici.

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categorie: commenti, partecipazione, san giovanni rotondo
lunedì, 05 marzo 2007

Comunità del parco: un primo passo per andare oltre il fortino

bannerTesseramento180x150Stamane la Comunità del Parco ha lavorato bene, arrivando, in un clima sufficientemente sereno, a fare due cose importanti: l'elezione del sostituto di Nicandro Marinacci in seno al consiglio direttivo del Parco; e l'istituzione di una commissione paritetica per arrivare a definire un regolamento per il funzionamento istituzionale della comunità del parco.
Ci sembra un primo passo significativo per ridare un minimo di dignità istituzionale al Parco e per cominciare a costruire un clima di seria responsabilità attorno al misterioso oggetto "Parco del Gargano". Non tanto perchè l'eletto, il sindaco Basile di Ischitella, sia un sindaco di centro sinistra, cosa che a noi non importa, quanto per il fatto che sul suo nome sia stata espressa una ampia convergenza, con qualche voto proveniente anche dal centro destra. Così come con serenità si sia indicata la soluzione bipartisan per la definizione dei regolamenti.
 
Serenità istituzionale. Questo avevamo chiesto al presidente della comunità del Parco Carmine D'Anelli e a molti esponenti di destra e di sinistra. E D'Anelli ha risposto al nostro appello facendo un primo passo significativo di apertura. Unica premessa per ritornare ad un clima giusto. Anche se l'apertura non è stata apprezzata e raccolta da tutti, con soddisfazione abbiamo visto concretizzarsi per la prima volta dopo tanto tempo, una significativa e determinante maggioranza trasversale che ha permesso di fare un passo in avanti.

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categorie: commenti, parco
lunedì, 26 febbraio 2007

Mi aspettavo di più su Giovenale...

 
di Giovanni Clemente  per www.mattinatesi.it 
 

Cara Redazione,
sono rimasto costernato nel vedere che i due interventi, da voi pubblicati, che ricordavano la figura dell’architetto Fabrizio Giovenale in occasione della sua morte, non hanno suscitato alcun interesse negli uomini politici che hanno vissuto quella travagliata stagione a Mattinata. Sembra quasi di trovarci in presenza della sindrome del parricidio rimosso, di freudiana memoria: si esalta la personalità del padre ammazzato, deificandola, ma si dimentica la sua uccisione (rimozione).

Un autoritratto di Fabrizio GiovenaleComprendo la pura formalità di F. Bisceglia (leggi l'articolo), avallante dei ceti sociali che hanno devastato, e continuano a farlo, Mattinata. Mi sarei aspettato da A. Latino (leggi l'articolo) una maggiore incisività, mostrata peraltro in altre occasioni. Egli illustra il problema all’80%, manca il peperoncino: l’individuazione dei responsabili, che Giovenale indica, del degrado che stiamo ancora vivendo.
Questi avranno un nome e un cognome, che tutti potranno immaginare alla fine del mio intervento.


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categorie: commenti, giovenale
venerdì, 23 febbraio 2007

Fabrizio Giovenale: ricordo di un mattinatese mancato

Autoritratto di FGiovenaledi Antonio Latino

 Apprendiamo compiaciuti, e nello stesso tempo meravigliati, dalle cronache relative alla nostra piccola cittadina, che la morte dell’architetto Fabrizio Giovenale ha fatto, nelle scorse settimane il giro del paese, ma quanto mai appropriata risulta in questo caso l’esclamazione manzoniana, soprattutto tra i più giovani, che recita: Carneade, chi era costui?

Infatti, eccezion fatta per pochi e attempati ormai addetti ai lavori tra tecnici e politici, nessuno a Mattinata si ricorda più di quell’autunno caldo che vide protagonista questo famoso professionista.


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categorie: commenti, giovenale
sabato, 17 febbraio 2007

Quel “fortino” chiamato parco

bannerTesseramento4x3commento di Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente sul Gargano

Molti si chiedono se stiamo assistendo ad un feroce scontro istituzionale all'ombra della Presidenza del Parco.

Il centrosinistra si accorge di essere diventato maggioranza anche sul Gargano, dopo esserlo diventato nella Regione Puglia e nell'intero Paese e decide di cominciare l'assalto “all'ultimo fortino” controllato dal centrodestra, come un autorevole esponente dell'UDC garganico ha definito il Parco nazionale del Gargano.


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categorie: commenti, parco
venerdì, 12 gennaio 2007

Il Caso: Abbattimenti mai eseguiti, un´ispezione per far luce sui 500mila euro stanziati

Quello che fino a qualche giorno fa era solo un sospetto ora ha ricevuto autorevole conferma per bocca di Aldo Cosentino, direttore generale del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente, che in un articolo comparso oggi su Repubblica Bari (che riportiamo sotto) afferma "Noi abbiamo spiegato ai dirigenti del parco che c´erano dei fondi da mettere a disposizione per gli abbattimenti, loro ci hanno risposto che ci avrebbero consegnato un piano delle demolizioni. A tutt´oggi, a distanza di mesi, non è mai arrivato e noi ci siamo ben guardati dal mandare i soldi".
Ai ritardi per spendere i fondi già nelle casse dell'ente si aggiunge anche l'immobilismo del Parco per ottenere nuovi fondi per gli abbattimenti. Ogni volta che al Presidente Gatta si chiede quando farà gli abbattimenti egli, da quasi tre anni, risponde che sono imminenti. Poi però lo troviamo a Torre Mileto in atteggiamento populistico a spiegare all'opinione pubblica nazionale, ai microfoni della trasmissione Ambiente Italia, che fare gli abbattimenti è un inutile spreco di denaro pubblico e un danno alle tasche dei cittadini.


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lunedì, 18 dicembre 2006

Parco Nazionale del Gargano e comune di Mattinata, un premio non fa primavera

ValleVecchia1_071206_graParco del Gargano e Comune di Mattinata hanno ritirato il premio “un bosco per Kyoto” assegnato da un'associazione a chi si distingue per la salvaguardia dei boschi.

Il Parco si sarebbe adoperato per la lotta agli incendi boschivi. Noi francamente crediamo che se ci sono meriti vanno riconosciuti al corpo forestale, ma che la riduzione degli incendi boschivi negli ultimi due anni è più da attribuire a congiunture meteorologiche che a meriti di gestione. Per dirla elegantemente, è merito soprattutto del cosiddetto fattore C, quella fortuna che di rado bacia il nostro parco.

Per il resto va detto che di recente abbiamo visto solo una regressione senza precedenti. Il Piano del Parco insabbiato in dinamiche politiche che la dirigenza non sa, o forse non vuole, districare. L’abusivismo edilizio dilaga, né il parco sembra in grado di arginarlo tanto da essere in ritardo di tre anni sugli abbattimenti degli immobili abusivi, per cui dispone di fondi specifici. La rete delle strutture di accoglienza dei visitatori del Parco è carente ed inefficiente. L’indotto di occupazione legato al Parco è crollato vertiginosamente e le imprese di servizi impegnate nell’ecoturismo chiudono o versano in gravi difficoltà. I comuni vogliono uscire dal Parco.


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