di Legambiente Gargano
Verso la conferenza sulla partecipazione organizzata da Legambiente a San Giovanni Rotondo
Stamane la Comunità del Parco ha lavorato bene, arrivando, in un clima sufficientemente sereno, a fare due cose importanti: l'elezione del sostituto di Nicandro Marinacci in seno al consiglio direttivo del Parco; e l'istituzione di una commissione paritetica per arrivare a definire un regolamento per il funzionamento istituzionale della comunità del parco.| di Giovanni Clemente per www.mattinatesi.it | |
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Cara Redazione, |
di Antonio Latino
Apprendiamo compiaciuti, e nello stesso tempo meravigliati, dalle cronache relative alla nostra piccola cittadina, che la morte dell’architetto Fabrizio Giovenale ha fatto, nelle scorse settimane il giro del paese, ma quanto mai appropriata risulta in questo caso l’esclamazione manzoniana, soprattutto tra i più giovani, che recita: Carneade, chi era costui?
Infatti, eccezion fatta per pochi e attempati ormai addetti ai lavori tra tecnici e politici, nessuno a Mattinata si ricorda più di quell’autunno caldo che vide protagonista questo famoso professionista.
commento di Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente sul Gargano
Molti si chiedono se stiamo assistendo ad un feroce scontro istituzionale all'ombra della Presidenza del Parco.
Il centrosinistra si accorge di essere diventato maggioranza anche sul Gargano, dopo esserlo diventato nella Regione Puglia e nell'intero Paese e decide di cominciare l'assalto “all'ultimo fortino” controllato dal centrodestra, come un autorevole esponente dell'UDC garganico ha definito il Parco nazionale del Gargano.
Quello che fino a qualche giorno fa era solo un sospetto ora ha ricevuto autorevole conferma per bocca di Aldo Cosentino, direttore generale del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente, che in un articolo comparso oggi su Repubblica Bari (che riportiamo sotto) afferma "Noi abbiamo spiegato ai dirigenti del parco che c´erano dei fondi da mettere a disposizione per gli abbattimenti, loro ci hanno risposto che ci avrebbero consegnato un piano delle demolizioni. A tutt´oggi, a distanza di mesi, non è mai arrivato e noi ci siamo ben guardati dal mandare i soldi".
Ai ritardi per spendere i fondi già nelle casse dell'ente si aggiunge anche l'immobilismo del Parco per ottenere nuovi fondi per gli abbattimenti. Ogni volta che al Presidente Gatta si chiede quando farà gli abbattimenti egli, da quasi tre anni, risponde che sono imminenti. Poi però lo troviamo a Torre Mileto in atteggiamento populistico a spiegare all'opinione pubblica nazionale, ai microfoni della trasmissione Ambiente Italia, che fare gli abbattimenti è un inutile spreco di denaro pubblico e un danno alle tasche dei cittadini.
Parco del Gargano e Comune di Mattinata hanno ritirato il premio “un bosco per Kyoto” assegnato da un'associazione a chi si distingue per la salvaguardia dei boschi.
Il Parco si sarebbe adoperato per la lotta agli incendi boschivi. Noi francamente crediamo che se ci sono meriti vanno riconosciuti al corpo forestale, ma che la riduzione degli incendi boschivi negli ultimi due anni è più da attribuire a congiunture meteorologiche che a meriti di gestione. Per dirla elegantemente, è merito soprattutto del cosiddetto fattore C, quella fortuna che di rado bacia il nostro parco.
Per il resto va detto che di recente abbiamo visto solo una regressione senza precedenti. Il Piano del Parco insabbiato in dinamiche politiche che la dirigenza non sa, o forse non vuole, districare. L’abusivismo edilizio dilaga, né il parco sembra in grado di arginarlo tanto da essere in ritardo di tre anni sugli abbattimenti degli immobili abusivi, per cui dispone di fondi specifici. La rete delle strutture di accoglienza dei visitatori del Parco è carente ed inefficiente. L’indotto di occupazione legato al Parco è crollato vertiginosamente e le imprese di servizi impegnate nell’ecoturismo chiudono o versano in gravi difficoltà. I comuni vogliono uscire dal Parco.