Manfredonia, 16 luglio 2007
Quasi la totalità dei prelievi è risultato non inquinato. Leggermente fuori dai limiti solo Cala delle Arene, alle isole Tremiti. Legambiente riconferma anche in Puglia la situazione critica dei corsi d’acqua italiani e rilancia il Parco Regionale del Fiume Ofanto come strumento di tutela
Prima tappa pugliese per la Goletta Verde di Legambiente, la campagna di monitoraggio delle acque di balneazione realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest Mare, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Buona la situazione emersa nella prima provincia pugliese, quella di Foggia, dove i campioni d’acqua prelevati dai tecnici di Legambiente non hanno riportato dati fuori dai limiti previsti, risultando tutti non inquinati, meno che quello relativo alla cala delle arene, alle isole Tremiti, fuori dai limiti previsti, ma solo di poco. Ventuno i prelievi eseguiti lungo la costa, più due presso le foci dei fiumi Candelaro e Ofanto, rispettivamente inquinata e leggermente inquinata. Così anche la provincia di Foggia conferma la necessità di un occhio di riguardo ai corsi d’acqua, a causa dell’inquinamento trasportato dall’entroterra al mare. Anche se le foci sono zone interdette alla balneazione, i biologi di Legambiente le monitorano, per valutare il loro apporto inquinante. I dati di Goletta Verde rappresentano un’istantanea scattata al mare della penisola, per sorvegliare le acque dalla presenza di coliformi fecali e streptococchi fecali, batteri-spia della pressione antropica sul mare, come previsto dalla legge italiana (Dpr 470/82). Inoltre i tecnici di Legambiente ricercano già da tre anni la presenza di Escherichia Coli, batteri che vivono nell’intestino umano, indicatori nella direttiva europea 2006/7/3, che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.
I dati sulla salute del mare lungo le coste della prima provincia pugliese sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di questa mattina, che si è svolta a bordo della Goletta Verde, ormeggiata al molo di ponente del porto commerciale di Manfredonia. Alla conferenza erano presenti Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde; Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia; Enzo Renato, presidente di Legambiente Manfredonia; Sandro Luchetti, responsabile del progetto Tartanet per Legambiente e Salvatore Sergi, di Vodafone Italia.
“Il mare della provincia di Foggia è risultato pulito in tutti i punti di prelievo esaminati – ha dichiarato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde –. Anche il mare del Gargano, che l’anno scorso era risultato inquinato in alcuni punti, quest’anno è stato promosso dalla fotografia scattata dai nostri tecnici. Il dato a cui prestare attenzione è invece il leggero inquinamento riscontrato su uno dei prelievi effettuati alle isole Tremiti. Seppure si tratta di un lieve superamento dei limiti di legge – conclude Zampetti - con l’aumento della pressione antropica legata al flusso turistico, prevista per le prossime settimane, la situazione potrebbe aggravarsi se non si interviene per tempo”
Il dato relativo alle foci ci ricorda l’annoso problema dei corsi d’acqua che riversano l’inquinamento dell’entroterra in mare. Una costante su cui è necessario l’intervento non solo dei comuni costieri ma anche di quelli più interni.
“La tutela dei corsi d’acqua, dalla sorgente alla foce – ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - è il primo passo per risolvere il problema dei fiumi. Per questo siamo sempre stati in prima linea per la promozione e l’istituzione del Parco Regionale del fiume Ofanto. Quindi non possiamo che essere soddisfatti della legge regionale approvata in giunta in questi giorni di cui a breve si aspetta la pubblicazione, perché entrino in vigore le norme di salvaguardia sul fiume. Ma al tempo stesso esprimiamo la nostra preoccupazione per il progetto che prevede la costruzione di un insediamento residenziale per una volumetria complessiva di 459.507 metri cubi alla foce dell’Ofanto. In netto contrasto – conclude Tarantini – non solo con il parco fluviale ma anche con le principali norme di sicurezza riguardando un’area ad alto rischio di inondazione e prossima alla linea di costa, un pericolo troppo grande per la sicurezza delle infrastrutture e degli stessi residenti”.
La Goletta Verde di Legambiente lascerà Manfredonia questo pomeriggio per dirigersi in serata su Trani, dove verrà accolta dal locale circolo di Legambiente e dal circolo di Trani della Lega Navale Italiana. Il giorno successivo, il 17 luglio sarà la volta di Monopoli. Oltre a diffondere i dati sulla qualità delle acque di balneazione, in occasione della prima tappa pugliese sono state liberate le tartarughe marine curate dal centro di recupero, allestito nell’ambito del progetto Tartanet di Legambiente. Da pochi giorni, sempre grazie a questo progetto, è attivo il numero verde della Europe Assistance 800904841, per segnalare eventuali avvistamenti di tartarughe marine spiaggiate, ferite o in difficoltà.
Prossimo appuntamento con Legambiente sarà “Festambiente Sud”, cinque giorni di teatro e d’impegno civile, dal 25 al 29 luglio, in uno spazio teatrale a basso impatto sul clima, perché a basso consumo di energia elettrica e a emissioni ridotte di Co2 nell’atmosfera. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@festambientesud.it e www.festambientesud.it.
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