giovedì, 29 marzo 2007

Sversamento di sostanze pericolose sulla spiaggia di Lesina

16512Errate operazioni di smontaggio hanno provocato lo sversamento di acque di sentina dalla nave Eden V arenata sulla spiaggia di Lesina. Le acque, che contengono sostenze pericolose, hanno invaso un tratto di spiaggia e di mare. "Sarebbe stato necessario applicare le normali norme protocollari per evitare il danno. Tutte le navi contengono acque di sentina, la cui fuoriuscita provova danni ambientali", dichiara Franco Salcuni, coordinatore di Legambiente Gargano. "La prassi nella demolizione prevede la messa in opera di procedure di precauzione che in questo caso evidentemente non sono state ossenvate". Al danno si aggiungerebbe la beffa se risulta vera la voce che la ditta che sta realkizzando lo smontaggio, invece che asportare le parti di spiaggia contaminate, avesse tentato di occultarle, ricoprendole con sabbia pulita. Legambiente chiede chiarimenti alle autorità e l'accertamento delle responsabilità a riguardo dell'accaduto.

Legambiente Gargano

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sabato, 17 marzo 2007

Nontiscordardimè a Manfredonia

nontiscordarIl 5° Circolo Didattico “San Lorenzo Maiorano” ha aderito alla proposta operativa pervenuta da parte di Legambiente in collaborazione con il M.P.I., denominata Nontiscordardimè – operazione scuole pulite.

L’iniziativa prevede la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione al fine di migliorare l’ambiente scolastico e innalzarne la qualità. La scelta degli interventi è ricaduta sulla colorazione dei caloriferi (ad opera degli alunni di Scuola Primaria) e la decorazione di alcune superfici interne del muro di recinzione dell’edificio scolastico (ad opera degli alunni di Scuola dell’Infanzia). L’iniziativa “Nontiscordardimè” si articolerà in due incontri: il primo si terrà mercoledì 21 marzo e vedrà impegnate le scuole dell’Infanzia.

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categorie: scuola, notizie
mercoledì, 07 marzo 2007

Speculazione edilizia a San Giovanni Rotondo

LEGAMBIENTE: “SALVIAMO LA PINETA DI SAN PIO” – IL COMUNE: “I PRIVATI DOVRANNO COSTRUIRE TENENDO PRESENTE L’OROGRAFIA DEI LUOGHI E L’AREA SACRA INTERNAZIONALE” – UN AFFARE DA DIVERSI MILIONI DI EURO – L’AREA VERDE DA SEMPRE PUBBLICA, OGGI E’ PRIVATA – MA I DOCUMENTI DI PROPRIETA’ SONO REGOLARI?

di Angelo Del Vecchio da www.garganopress.it

SAN GIOVANNI ROTONDO. Scoppia di nuovo il caso della “Pineta di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo. A tirarlo nuovamente dal cassetto del dimenticatoio collettivo è Alessandro Rendina, presidente del circolo “Lo Sperone” di Legambiente di San Giovanni Rotondo, che nei giorni scorsi ha diffuso un duro documento sulla questione, chiedendo al Comune di fermare l’ennesima cementificazione di massa. “Dopo qualche anno siamo costretti ad intervenire ancora sulla pineta adiacente alla zona sacra. Il consiglio comunale ha deciso: i 4,8 ettari di pineta sono dei privati – spiega Rendina - non vogliamo entrare nel merito della questione legale, che ovviamente è complicata e piena di contraddizioni, ci preme sottolineare tuttavia come questa decisione dell’Amministrazione Pubblica arriva alla vigilia della redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Un caso? Noi crediamo di no, questa è l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio viene violentato e cementificato in nome degli affari o presunti tali”. E non è tutto, Rendina calca la mano più avanti, ricordando che “per interessi di pochi si distrugge e si costruisce con la benedizione della politica”.


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mercoledì, 31 gennaio 2007

ENTE PARCO, PER IL CENTRO SINISTRA E’ ORA DI CAMBIARE

ValleVecchia1_071206_graMONTE SANT’ANGELO – Sfiduciare la Comunità del Parco, revocare i componenti del Consiglio direttivo e mandare a casa anzitempo il presidente dell’Ente Parco. Sono questi gli obiettivi che si sono prefissati gli amministratori di centro sinistra dei vari comuni garganici alla vigilia della riunione della Comunità del Parco che sarà convocata a breve per discutere ed eventualmente approvare il nuovo regolamento della Comunità del Parco, attualmente presieduta dal sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli.
All’ordine del giorno anche la revoca del presidente e del suo vice e la designazione del nuovo componente in seno al Consiglio direttivo dell’Ente Parco. Questa volta sembrano davvero decisi a lasciare l’impronta i sindaci di centro sinistra del Promontorio, convinti più che mai che è forse giunto il momento di ritornare al governo dell’area protetta garganica.

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martedì, 23 gennaio 2007

Legambiente al Social Forum di Nairobi

legambiente al social forum di nairobi

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categorie: notizie

Per evitare l’eolico selvaggio. Incontro pubblico a San Giovanni Rotondo

 

Il corretto inserimento degli impianti. La necessità e l’utilità di parchi eolici nel nostro territorio. Le altre possibilità per produrre energia pulita.

 

Biblioteca comunale “Michele Lecce”

Sabato 27 gennaio Ore 18.30

San Giovanni Rotondo (Fg)

Intervengono:

Francesco Tarantini Presidente regionale Legambiente

Franco Salcuni coordinatore Gargano Legambiente

Gennaro Tedesco Legambiente San Giovanni Rotondo

Michelangelo Lombardi Sindaco di San Marco in Lamis

Donato Mangiacotti Ass. Ambiente San Giovanni Rotondo

Giuseppe Siena Ass. Energie Alternative

 

introduce: Alessandro Rendina Presidente Legambiente San Giovanni Rotondo


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categorie: comunicati, notizie, eolico
venerdì, 12 gennaio 2007

Il Caso: Abbattimenti mai eseguiti, un´ispezione per far luce sui 500mila euro stanziati

Quello che fino a qualche giorno fa era solo un sospetto ora ha ricevuto autorevole conferma per bocca di Aldo Cosentino, direttore generale del Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente, che in un articolo comparso oggi su Repubblica Bari (che riportiamo sotto) afferma "Noi abbiamo spiegato ai dirigenti del parco che c´erano dei fondi da mettere a disposizione per gli abbattimenti, loro ci hanno risposto che ci avrebbero consegnato un piano delle demolizioni. A tutt´oggi, a distanza di mesi, non è mai arrivato e noi ci siamo ben guardati dal mandare i soldi".
Ai ritardi per spendere i fondi già nelle casse dell'ente si aggiunge anche l'immobilismo del Parco per ottenere nuovi fondi per gli abbattimenti. Ogni volta che al Presidente Gatta si chiede quando farà gli abbattimenti egli, da quasi tre anni, risponde che sono imminenti. Poi però lo troviamo a Torre Mileto in atteggiamento populistico a spiegare all'opinione pubblica nazionale, ai microfoni della trasmissione Ambiente Italia, che fare gli abbattimenti è un inutile spreco di denaro pubblico e un danno alle tasche dei cittadini.


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martedì, 19 dicembre 2006

Multe UE a Italia per la mancata bonifica a Manfredonia

MULTE DISCARICHE RODANO E MANFREDONIA – L'Italia ha un mese di tempo per trovare una soluzione alla mancata bonifica delle discariche a Rodano e nei pressi di Manfredonia per evitare un nuovo ricorso alla Corte di giustizia Ue dopo essere già stata condannata nel 2004, e sfuggire al pagamento di multe che secondo la Commissione Ue dovrebbero essere di 19,6 milioni di euro per la discarica di Rodano e di 9,9 milioni per quelle di Manfredonia. Se l’Italia poi non dovesse adeguarsi ad un eventuale seconda condanna della Corte Ue, all’Italia dovrebbe essere applicata – secondo Bruxelles – un’ammenda giornaliera di 192,845 euro per Rodano e di 85.709 euro per Manfredonia, a partire dalla data di un secondo giudizio fino al rispetto della decisione della Commissione Ue.
Al riguardo, il commissario europeo all’ambiente Stavros Dimas ha tenuto a sottolineare che «il trattamento dei rifiuti è una area di grande preoccupazione per i cittadini europei», ricordando che «c'è in gioco la loro salute e la protezione dell’ambiente». Per Manfredonia, si tratta di discariche situate sull'ex sito dell’Enichem e di due discariche di rifiuti solidi urbani situate «a Conte di Troia e Pariti 1».

dalla Gazzetta del Mezzogiorno

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